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ORARI MOSTRA

Dal 28 Giugno al 20 Luglio 2017

dal lunedì al giovedì

dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

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La Mostra Documentaria "100 Anni di Imprese. Unione Industriali Napoli 1917-2017", presentata con una Conferenza Stampa mercoledì 28 giugno ore 12.30 a Palazzo Partanna, sede dell’Associazione imprenditoriale (piazza dei Martiri 58, Napoli), è curata dall’Unione insieme alla Fondazione Banco di Napoli, ed è stata realizzata con i patrocini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania.

Nella ricorrenza del centenario, la mostra, ripercorrendo le tappe salienti della storia dell'Associazione, consente delle incursioni nella storia dell'industria napoletana, seguendo il percorso dei cicli produttivi e valorizzando aspetti meno noti di natura economica, sociale, immateriale.  

Nell'ambito della Mostra è presente il totem video con le dodici opere finaliste del Premio “100 anni di Imprese – Unione Industriali Napoli – 1917-2017”, riservato a giovani artisti residenti in Campania.

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L'Unione Industriali Napoli è stata fondata il 27 luglio 1917 con la denominazione di Unione regionale industriale concretizzando la volontà, a ridosso della conclusione del primo conflitto bellico, di dare vita a un organismo di rappresentanza degli industriali napoletani e meridionali.

Nella ricorrenza del centenario dell’Unione Industriali Napoli è stata allestita a Palazzo Partanna una mostra che, ripercorrendo le tappe salienti della storia dell'Associazione, consente delle incursioni nella storia dell'industria napoletana, seguendo il percorso dei cicli produttivi e valorizzando aspetti meno noti di natura economica, sociale, immateriale.

La mostra, che ha ottenuto i patrocini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, è stata realizzata unitamente alla Fondazione Banco di Napoli. 

Alle fonti documentarie dell’Unione si affiancano quelle conservate presso il fondo “Giuseppe Cenzato” dell’Archivio storico Enel, per noi una sorta di archivio ritrovato. Si deve infatti a Giuseppe Cenzato, storico Presidente dell’Unione - nonché Direttore prima, Amministratore Delegato poi della Sme - la localizzazione presso la Società Meridionale Elettricità della documentazione relativa all’Unione, carte che si sono poi sedimentate in quel complesso documentale e ne sono diventate parte integrante. E’, questa, documentazione di estremo interesse, che insiste su un arco cronologico dal 1917 al 1960 circa, e che l’Unione ha recentemente acquisito al suo archivio in copia digitale.

Valore aggiunto è offerto alla Mostra dai documenti dell’Associazione Costruttori Edili Napoletani (nata con la denominazione di Associazione Nazionale Costruttori Italiani il 18 agosto 1945) e dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (costituita il 20 dicembre 1943 presso la sede dell’Unione Industriali in via Alabardieri) ma, soprattutto, dagli oltre cento documenti selezionati tra quelli resi disponibili dalle associate, alcune delle quali hanno per la prima volta aperto alla consultazione archivi storici strutturati o fonti di natura storica.  

La mostra, dunque, partendo da una ricerca storica, documentaria e iconografica - svolta presso l'Archivio Centrale dello Stato, l’Archivio di Stato di Napoli, l'Archivio storico della Confindustria, la Fondazione Banco di Napoli, l'Archivio storico Enel, l’Archivio storico della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Napoli, l'Archivio fotografico Parisio, l’Archivio dell’Istituto Luce e presso le associate - propone e rende testimonianza di una memoria che qualifica, contraddistingue e rafforza i processi identitari di un'intera comunità.

L’itinerario documentale si snoda su un doppio binario: un percorso istituzionale che segue, attraverso le fonti, la storia dell’Associazione, e un percorso legato alle specifiche realtà produttive, articolato in una rassegna dei documenti più significativi messi a disposizione da alcune delle associate. Atti costitutivi, carteggi, brochure e manifesti, fotografie, elaborati tecnici scandiscono un percorso cronologico che consente di ritrovare, seppur in diversi assetti societari, alcune di quelle prime, quarantaquattro, società aderenti all’Unione fondata nel 1917. 

La documentazione selezionata per l’esposizione è stata resa disponibile dalla Iavarone Industria Legnami e dal Pastificio Lucio Garofalo (fondati entrambi alla fine del secolo XVIII); dalle Officine Grafiche Francesco Giannini & Figli (società fondata nel 1856); dalla Pacifico Costruzioni (fondata alla metà del XIX secolo); dalla Napoletanagas (che trova origini nella "Compagnia napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas" costituita il 18 ottobre 1862); dalla Gay-Odin (che inizia l'attività a fine XIX secolo) dalla Eugenio Marinella (fondata nel 1914), dalle società del Gruppo Mensitieri (attive dal 1900), dalla Società Telecomunicazioni Integrate - in origine Società Telefoni Interni - e dalla Isaia & Isaia (fondate entrambe nel 1920); dalla Ben Vautier Metalmeccanica (fondata nel 1926); dalla Avio Aero (nata nel 1941); dalla Coelmo (fondata nel 1946); dalla Leonardo  (che ha anno di fondazione nel 1948 ma ha inglobato aziende attive già nel 1916); dalla Getra (nata come Trafindustria nel 1949); dalla Brancaccio Costruzioni e da L'Albergo della Regina Isabella (fondati entrambi nel 1956); dai Cantieri Navali di Castellammare di Stabia - Fincantieri (attivi dal 1783); dalla Coral Orafa Mediterranea (costituita nel 1960); da Enel Spa (sorta con la legge n. 1643 del 6 dicembre 1962 allo scopo di nazionalizzare le imprese elettriche private e quelle dell'IRI, inglobando tra le altre la Sme, attiva dal 1899); dalla Ranieri Impiantistica (che assume nel 1986 l'attuale configurazione ma era già attiva tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo); dal Gruppo Seda (attivo dal 1963); dall'Unilever (Unilever Italia nasce formalmente nel 1966 ma affonda radici in precedenti assetti societari almeno dal 1924); dalla Si.Ge.A. Costruzioni (fondata nel 1981); dalla Tecnam (costituita nel 1986 sulla scia della lunga, bellissima storia, personale prima che imprenditoriale, di Gino e Nino Pascale, iniziata nel 1948 circa); dalla Novartis  (costituita nel 1996 dalla fusione di Sandoz e Ciba, che, a loro volta, inglobavano precedenti realtà societarie) e dalla Hitachi Rail Italy (nata nel 2015 dalla fusione delle storiche aziende Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie). 

I più antichi documenti messi a disposizione dalle associate sono: un Istrumento di censuazione relativo ad una casa palaziata del Casale di Casavatore (1828) che rende conto della prima localizzazione della Iavarone Industria Legnami; l'atto di acquisto del suolo per l'edificazione della prima fabbrica afferente alla Gay-Odin (31 agosto 1857); l'atto costitutivo della "Compagnia napoletana di Illuminazione e Scaldamento col Gas" del  18 ottobre 1862; un documento contabile delle Officine Grafiche Francesco Giannini & figli, relativo alla fornitura di materiale per uso della scuola interna al Conservatorio di Santa Maria del Presidio alla Pignasecca (6 settembre 1869); i libri giornale, i copialettere, i listini e i cataloghi della ditta Ciro Mensitieri (1915-1930 circa). Singolare la certificazione con sigillo notarile relativa all’Atto costitutivo della Ben Vautier (Londra, 7 gennaio 1927). 

Tra le foto, a puro titolo di esempio, ci piace citare la fabbrica per la costruzione di idrovolanti di Lucrino (1916), afferente alle Industrie Aviatorie Meridionali (IAM) e alle Officine Ferroviarie Meridionali (OFM), oggi Leonardo; alcuni scatti della campagna fotografica relativa ai lavori per l'illuminazione del Teatro San Carlo di Napoli curati dalla Sme (1935 circa);  il primo aeroplano Astore P48 che prende  forma nella rimessa di casa Pascale in via Tasso a Napoli, trasformata in officina (anni '40 del Novecento); i lavori al Complesso Industriale Farmaceutico Ciba Geigy (oggi Novartis) di Torre Annunziata, realizzati dalla Brancaccio Costruzioni. In questo, come in altri casi, una azienda rimanda all'altra e la richiama. 

Il percorso istituzionale propone invece: copie di statuti, verbali di sedute consiliari, relazioni sullo stato dell’industria napoletana, consentendo di "leggere" la storia attraverso una rassegna di fonti primarie.

A complemento della mostra è stato realizzato un filmato che, superando i limiti dell’esposizione documentale fisica, offre una carrellata virtuale della documentazione relativa alle ventisei imprese protagoniste del percorso allestitivo.

Come ha scritto Claudio Pavone nel suo Prima lezione di storia contemporanea (Laterza, Bari, 2007):

«Al passato ci si può volgere sotto una duplice spinta:

disseppellire i morti e togliere la rena e l'erba che coprono corti e palagi;

ricostruire, per compiacercene o dolercene, il percorso che ci ha condotto a ciò che oggi siamo,

illustrandone le difficoltà, gli ostacoli, gli sviamenti, ma anche i successi».

Tra le intenzioni di questa mostra vi era quella di rispondere ad entrambe le sollecitazioni e di dare avvio ad un’attività di cura e divulgazione di patrimoni documentali che spesso restano inopportunamente ignoti. Ci auguriamo di esservi riusciti.

 

 

La mostra è allestita presso la sede dell’Unione Industriali Napoli (piazza dei Martiri, 58) e rimarrà aperta dal 28 giugno al 20 luglio 2017 (lunedì/giovedì ore 9.00/13.00 e 14.00/18.00 - tel.081.5836281).

 


PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:

Riferimento: Nicola Campoli - Organizzazione, Territorio e Marketing
Telefono: 081.5836.281 | E-mail: campoli@unindustria.na.it

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